Figli dello straccio

Un cerchio, un ventriloquo, una danza delle ombre della coscienza, un cieco, canti tradizionali trasformati, una corda per impiccagioni, il movimento del tempo, l’apparizione della parola… Figli dello straccio – Retablo di una caduta dispiega una serie di scene che narrano l’epopea dell’uomo caduto, ed il suo tormentato desiderio di tornare. Si tratta di una storia che, come se fosse una sorta di ritornello onirico, forse conosciamo già, pur non avendola sentita mai.

Figli dello straccio – Retablo di una caduta, è una pièce di teatro concepita da un gruppo con sede a Barcellona. Quattro attori provenienti da quattro differenti luoghi: Messico, Italia, Singapore e Catalogna. Abbiamo portato avanti Figli dello straccio – Retablo di una caduta all’interno di La Vella Fam, una piattaforma che supporta produzioni, ricerca, intercambi e diffusione nel terreno delle arti performative e che accoglie il lavoro creativo dei suoi membri.

creazione

David Eudave, Leonardo Mancini, Pei Hwee Tan, Francesc Torrent

regia

Pei Hwee Tan e Francesc Torrent

testi da

É. Cioran, V. Novarina, H. Melville, P. Celan, M. Capdevila, M.L. King, J. Kerouac, B. de Ventadorm, F. Dostoevskij, C. de Lautréamont, Qoelet. Fonte primaria della pièce è l’opera del poeta Albert Balasch, La caccia dell’uomo.

con la collaborazione di

Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore di Domenico Castaldo

CRA’P – pràctiques de creació i recerca artística

Teatre Almeria i Gataro

con il supporto di

Department de cultura